Visualizzazione post con etichetta Educazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Educazione. Mostra tutti i post

mercoledì 19 maggio 2010

Ho trovato anche questo...

Netp 2010 Final Report - Il piano di Obama per trasformare l'educazione attraverso le tecnologie

Insomma se anche il Presidente degli USA riflete sulla questione direi che vale la pena capire di che si tratta.

Due considerazioni: NON sono le nuove tecnologie (NT) che faranno nuova la didattica; lo strumento NT serve, può servire a realizzare nuove didattiche utili all'apprendimento.

Se la PERSONA non si mette in gioco non si va da nessuna parte.

giovedì 17 dicembre 2009

VIsta la situazione aderisco ad un giudizio...

Comunicato: Consiglio di Stato e Riordino II Ciclo

 

Nel lungo ed estenuante percorso per l’approvazione dei Regolamenti per il Riordino del II Ciclo la richiesta di chiarimenti da parte del Consiglio di Stato esige dal Ministero risposte di non poco conto, urgenti ed indispensabili per non inceppare il percorso stesso.

Diverse le richieste: la necessità che lo schema di Regolamento resti all’interno della delega accordata dalla legge 133/2008 e non sottoponga scelte a carattere didattico alla concertazione con il MEF vincolata ai risparmi di spesa;  la limitazione all’indispensabile degli aspetti del Riordino dettati con semplici Decreti successivi; il rafforzamento dell’autonomia degli istituti coordinando le nuove quote di piani di studio rimesse alle scuole con l’attuale Regolamento dell’autonomia; una più chiara collocazione dei nuovi organi (Dipartimenti didattici, Comitati tecnico-scientifci, Comitati nazionali) all’interno di un provvedimento specifico.

 

I dirigenti scolastici di DiSAL – ha sostenuto all’incontro di oggi al Ministero il presidente dell’Associazione Roberto Pellegatta - nonostante i numerosi problemi rilevati e le proposte di miglioramento presentate sui vari Regolamenti, ritengono che questo percorso si debba concludere con urgenza, perché non succeda che il cammino di cambiamento di cui la scuola secondaria di secondo grado ha fortemente bisogno, subisca l’ennesimo blocco come accade da decenni”.  “DiSAL tuttavia – ha ribadito il presidente - chiede che si colga l’occasione dei chiarimenti da dare al Consiglio di Stato per accettare alcuni miglioramenti irrinunciabili”.

 

Secondo l’Associazione si tratta almeno di confermare con chiarezza:

** l’avvio graduale del Riordino limitato alle prime classe e rafforzato da una formazione apposita che valorizzi innanzitutto i capi di istituto;

** un testo dei Regolamenti organico che risolva le obiezioni per avere poi un cammino di riforma con minori ostacoli;

** la valorizzazione dell’autonomia scolastica, negli aspetti gestionali-organizzativi e della definizione dell’offerta formativa;

** le risorse necessarie a non mortificare in sede di organico le scelte autonome delle scuole, nell’ambito definito dai Regolamenti;

** il rinvio ad una norma organica sul governo delle scuole per i nuovi organismi previsti;

** una forte attenzione, nelle scelte di piani di studio dei Professionali e dei Tecnici, ad aspetti che rischiano di incrementare la dispersione scolastica quali il biennio unico, il completo rinvio delle discipline di indirizzo ai trienni e il forte aumento di discipline teoriche nei bienni, per agevolare invece il netto superamento della separazione tra cultura e lavoro.

 

Ufficio Stampa  DiSAL

giovedì 25 giugno 2009

Bocciare a cosa serve ???


Riporto questo articolo da LASTAMPA.it


Più bocciati alle medie alle superiori 1 su 3 ha dei debiti

Più bocciati alla scuola media e aumento degli studenti delle superiori che per essere ammessi al prossimo anno scolastico a settembre dovranno recuperare le insufficienze riportate al termine di questo. Lo dice il ministero dell’Istruzione, che ha reso noti alcuni risultati parziali degli scrutini negli istituti scolastici.
Il trend dimostra che gli studenti non ammessi nei soli primi due anni delle medie, se i dati saranno confermati, potrebbero arrivare a circa 70mila rispetto ai 45mila dell’anno scorso.
Nella scuola superiore il 42,2% degli studenti non è stato promosso: il 28,6% è stato sospeso con debiti e il 13,6% non è stato ammesso.
E` nei primi 2 anni delle superiori che si registra il maggior numero di bocciati: il 18,1% degli studenti del primo anno e il 12% del secondo infatti non sono stati ammessi alla classe successiva. Per quanto riguarda gli studenti sospesi l’aumento è stato quasi del 2% rispetto alle cifre dell’anno scolastico 2007/2008.

Le percentuali più consistenti di bocciati, spiega ancora il Miur, risultano tra gli studenti del liceo linguistico (15,6%) e dell’ex-magistrale (20,6%), con un aumento rispetto allo scorso anno del 9,5% e del 9,8%. Scende invece il numero dei bocciati negli istituti tecnici e professionali. Stabili le percentuali nei licei scientifici e classici.

lunedì 4 maggio 2009

Di solito

 "Di solito si ritiene che la vita delle persone sia suddivisa in due momenti distinti. Quello della formazione e quello dell'attività lavorativa. Si crede che il primo periodo della vita serva a dare all'individuo quelle conoscenze sufficienti ad affrontare la fase successiva. Con l'idea che le nozioni apprese possano bastare a ricoprire ruoli e mansioni stabili nel tempo. Penso che una persona così si trovi del tutto disarmata di fronte ad un mondo che cambia alla velocità della luce". 
Sergio Marchionne AD Fiat - maggio 2009

lunedì 6 aprile 2009

Non si può vivere senza sperare

Cari giovani, non si può vivere senza sperare. L'esperienza mostra che ogni cosa, e la nostra vita stessa sono a rischio, possono crollare per qualche motivo a noi interno o esterno, in qualsiasi momento. È normale:  tutto ciò che è umano, e dunque anche la speranza, non ha fondamento in se stesso, ma necessita di una "roccia" a cui ancorarsi. Ecco perché Paolo scrive che la speranza umana i cristiani sono chiamati a fondarla sul "Dio vivente". Solo in Lui diventa sicura e affidabile. Anzi solo Dio, che in Gesù Cristo ci ha rivelato la pienezza del suo amore, può essere la nostra salda speranza. In Lui, nostra speranza, infatti siamo stati salvati (cfr. Rm 8, 24).
Fate però attenzione:  in momenti come questo, dato il contesto culturale e sociale nel quale viviamo, potrebbe essere più forte il rischio di ridurre la speranza cristiana a ideologia, a slogan di gruppo, a rivestimento esteriore. Nulla di più contrario al messaggio di Gesù! Egli non vuole che i suoi discepoli "recitino" una parte, magari quella della speranza. Egli vuole che essi "siano" speranza, e possono esserlo soltanto se restano uniti a Lui! Vuole che ognuno di voi, cari giovani amici, sia una piccola sorgente di speranza per il suo prossimo, e che tutti insieme diventiate un'oasi di speranza per la società all'interno della quale siete inseriti. Ora, questo è possibile ad una condizione:  che viviate
di Lui e in Lui, mediante la preghiera e i Sacramenti, come vi ho scritto nel Messaggio di quest'anno. Se le parole di Cristo rimangono in noi, possiamo propagare la fiamma di quell'amore che Egli ha acceso sulla terra; possiamo portare alta la fiaccola della fede e della speranza, con la quale avanziamo verso di Lui, mentre ne attendiamo il ritorno glorioso alla fine dei tempi. È la fiaccola che il Papa Giovanni Paolo II ci ha lasciato in eredità. L'ha consegnata a me, come suo successore; ed io questa sera la consegno idealmente, ancora una volta, in un modo speciale a voi, giovani di Roma, perché continuiate ad essere sentinelle del mattino, vigili e gioiosi in quest'alba del terzo millennio.

mercoledì 1 aprile 2009

a proposito del nuovo regolamento...

A colloquio con alcuni colleghi nella giornata del seminario regionale Lombardia DiSAL considerazioni sparse ed in libertà su Regolamento di Valutazione che NON ancora esecutivo (manca il Consiglio di Stato e la sua pubblicazione sulla Gazzeta Ufficiale)

Premessa: a due mesi dalla fine dell’anno non sembra una buona cosa cambiare le “carte in tavola” ; perfino all’interno della maggioranza di governo esistono posizioni dissidenti rispetto alla applicazione del regolamento, CHE NON È ANCOR ESECUTIVO, si tratta di una BOZZA!

L’applicazione pedissequa della regola così come è scritta al momento attuale comporterebbe l’esclusione agli Esami di Stato di circa i 2/3 degli studenti delle classi 5; oppure valutazioni al rialzo con le quali si otterrebbe l’effetto contrario da quello auspicato di una maggiore severità nelle valutazioni, va sottolineato il fatto che gli studenti privatisti in possesso di una idoneità alla classe quinta sono direttamente ammessi all’esame a danno e beffa degli alunni regolarmente frequentanti, creando iniquità e una diseguaglianza tra studenti in vista dell’Esame di Stato.

A volere ben vedere nel corso del tempo la situazione si è via via risanata, ci sono stati tempi (mala tempora) in cui con il 5 si arrivava all'Esame di Stato

Questa situazione porta come conseguenza una sorta di “sanatoria generalizzata” con valutazioni sbilanciate verso l’altro o a sostegno delle possibili situazioni da sanare ma con un effetto traino per tutte le altre valutazioni sufficienti (per conto loro) degli studenti che se la sono sudata nel corso dell’anno; si mortifica il concetto di valutazione collegiale del consiglio di classe in sede di scrutinio sottolineando come una singola disciplina possa far pendere l’ago della bilancia della ammissione – si badi bene non si tratta di promozione ma di ammissione all’esame dove comunque lo studente deve sostenere un esame di Stato – verso una singola situazione di insufficienza tralasciando di considerare tutto il positivo che lo studente ha comunque dimostrato.
Inoltre questa situazione causa una serie di problemi nella attribuzione dei punti di credito che prevede anche una media inferiore al 6 con la non attribuzione di punti di credito, con questo regolamento viene a cadere

Nella confusione normativa e dei regolamenti in cui ci troviamo riteniamo che alcune possibili soluzioni possano essere:
- l’utilizzazione del voto di consiglio così come è sempre stato utilizzato in sede di scrutinio che – ci teniamo a ricordarlo – è il luogo della ratifica delle singole valutazioni dei docenti perché possano diventare la valutazione dello scrutinio che sancisce la promozione, la non promozione o la sospensione del giudizio
- un forte richiamo all’art. 1 comma 3 del regolamento in discussione che sottolinea come la valutazione NON sia la semplice misurazione degli apprendimenti ma il concorso di tre fattori valutativi: “il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo”

Rimangono sul tappeto alcune questioni che possono permettere una correzione della situazione che come abbiamo detto può causare un effetto domino sulle valutazioni complessive degli studenti: i Collegi docenti valutino attentamente la situazione e diano luogo a regolamenti di valutazione con criteri e parametri che rilevino la differenza tra la promozione alla classe successiva e l’ammissione all’Esame di Stato.

E della condotta non volgiamo dire niente???
prossima puntata

venerdì 27 marzo 2009

C'è BUIO

Ma se c'è buio, non si vede!!??
Allora come faccio a sapere che c'è buio se non si vede???
Ma se c'è BUIO e continuo a parlare del BUIO arriva la luce???

NO!
se c'è BUIO devo accendere una luce per sconfiggere il BUIO!!!

"Noi a volte siamo gli esperti di analisi del buio, e invece basta un accendino perché il buio svanisca. Tutti i commenti sul buio non sono in grado di vincere il buio come accendere un accendino. Per colui che è disponibile si genera un’unità e non scetticismo. Grazie a Dio, la vita non ci viene risparmiata!"

venerdì 20 marzo 2009

DISASTRO!!!

Ma il Regolamento di Valutazione adesso doveva pubblicarlo???

Mi sembra moltro sensato il documento di DIESSE che da un giudizio chiaro sulla questione!!!

Mentre qui trovate una attenta e scrupolosa disamina del regolamento!

Buona lettura... si fa per dire!!!

domenica 22 febbraio 2009

Sottovoce

Molto sottovoce, ma sono riuscito a pubblicare i risultati del questionario accoglienza su SS...
Bella storia.

un po meno bella la vittoria di Marco Carta al Festival sanremese... ma che dire: così gira il mondo??? speriamo di no, che possa avere anche altre direzioni.
Grazie

domenica 4 gennaio 2009

La parola del Santo Padre sulla EDUCAZIONE

di Gianni Mereghetti

Benedetto XVI, al Te Deum del 31 dicembre, ha di nuovo ribadito che l'emergenza educativa rimane una delle questioni più urgenti della società in cui viviamo. Si tratta anzi, secondo quanto emerso dalle parole del Papa, della questione decisiva; anche per affrontare la grave crisi economica in cui ci troviamo, cui il Papa si è riferito parlando delle «nubi» che incombono su questo 2009, è dall'educazione che si deve partire, cosicché non prevalgano criteri tipici di una società nichilista, riassumibili con la formula del “si salvi chi può”.


In questa direzione il Papa ha sollecitato i cristiani a dare il loro contributo, realizzando una «sinergia fra le famiglie, la scuola e le parrocchie per una evangelizzazione profonda e per una coraggiosa promozione umana, capaci di comunicare a quanti più è possibile la ricchezza che scaturisce dall'incontro con Cristo». Per Benedetto XVI la via è dunque chiara: dal riconoscimento del Mistero presente scaturisce una umanità nuova, ed è questa vita rinnovata dall'incontro con Cristo il contributo che i cristiani sono chiamati a dare alla «costruzione di una società giusta e fraterna». Ancora una volta il Papa ha sollecitato chi crede a trovare dentro la propria esperienza le risorse per contribuire alla costruzione di una convivenza umana in cui l'uomo sia realmente, e non solo intenzionalmente, al centro di tutto. È questa l'educazione: l'aiuto a trovare in sé l'energia di vivere e di costruire. E l'amico più grande in questo compito è Cristo, nel cui sguardo si ritrova la positività di cui tutti siamo fatti.
 

Del resto il Papa, sempre nel discorso tenuto in occasione del Te Deum, ha voluto mettere in evidenza il momento più delicato dell'emergenza educativa, quello che vede gli adulti impegnati nel rapporto con i giovani. Benedetto XVI ha sottolineato con vigore quanto ogni giovane porti «insopprimibile nel suo cuore la domanda sul senso dell'umana esistenza», e ha di conseguenza sollecitato gli adulti a prendere sul serio questa domanda insopprimibile e così emergente dentro la giovinezza. Il metodo con cui si può aiutare i giovani a trovare la risposta alla domanda che urge dentro il loro cuore non consiste nel dare regole di vita o inutili prescrizioni, ma, come ha detto il Papa, nel «testimoniare alle nuove generazioni la gioia che scaturisce dall'incontro con Gesù, il quale nascendo a Betlemme è venuto non a toglierci qualcosa, ma a donarci tutto».
 

Si educa testimoniando: è questa la sfida decisiva di questi tempi. Ed è per questo che di fronte alla domanda dei giovani ogni adulto è sollecitato a chiedersi se ciò per cui vive lo rende contento. Altrimenti, che cosa avrebbe da offrire ai giovani? Solo istruzioni per l'uso. Ma non sarebbe altro che un’offerta del tutto inadeguata: ciò che un giovane d'oggi cerca, infatti, è la felicità, e solo uomini e donne felici possono essere all'altezza di questa urgenza, l'unica vera urgenza della vita. È qui, in questa urgenza della testimonianza, che sta la sfida del Papa; ed è solo nella comunicazione di una novità umana che si può affrontare in modo efficace l'emergenza educativa.